Da circa una settimana Como vanta un nuovo blogger. Antonio, a parte ad essere un caro amico, è la persona con la cultura musicale più estesa che io conosca! Capace di dirvi vita, morte e miracoli di qualsiasi gruppo esistente al mondo dal più grande al più microscopico con grandissima capacità critica. Le sue recensioni o pensieri riguardo al mondo della musica sono assolutamente un feed che non potete non avere nel vostro RSS reader!
Un nuovo e interessante blogger made in Como.
Ottimo! Periodo pieno di cose nuove, sono sempre contento di ricevere messaggi del genere
Ora lo provo un po’ e poi, ovviamente, parte il post qui nel blogghe!
Bloggers insubrici! Bloggers comaschi e limitrofi! Amici e parenti dei suddetti, simpatizzanti e curiosi! Segnatevi la data:
sabato 28 novembre 2009
Cena dei saluti e degli auguri
Como, luogo da destinarsi.
Corri ad iscriverti qui, e accorri numeroso!
Devo ammettere che nelle ultime settimane non ho proprio avuto tempo per tenermi aggiornato, quindi è possibile che queste cose ci siano già da qualche giorno e non me ne sono accorto.
Anyway, oggi apro Google Reader e scopro una bella introduzione: la sezione Explore che mi permette di avere un elenco di feed raccomandati. Finalmente scopro a cosa serve il pulsantino Like. A onor del vero, i feed consigliati era una funzionalità già presente: era nella Home di Google Reader, però secondo me in pochi ci vanno.
Cambiamenti anche in Faccialibro. Che differenza c’è tra “View News Feed” e il normale flusso di feed che ricevo nella Home?

Nerd o Geek? Bella domanda. La nostra ipotesi era che in realtà la generazione dei Nerd avesse tramato per costruire la società dei Geek. Il Geek come versione socialmente integrata del Nerd, insomma. Una specie di teoria del complotto nella quale gruppi di ragazzotti brufolosi con occhiali rotti e balbuzie incipiente, forti di lauree in ingegneria ed economia, o grazie alla loro tendenza all’hackeraggio, fossero riusciti a modificare “il Sistema” dall’interno, ponendo così le basi per la società nella quale sarebbero dovuti crescere i loro figli. Figli plasmati a loro immagine e somiglianza e sguazzanti in un mondo sprizzante bit da tutti i pori…
Un mondo in cui il prototipo del Nerd anni ottanta, il vecchio Bill, finisce con il lasciare il posto a Geek del nuovo millennio, come Mark o Matt…
Mi piace questa interpretazione. Soprattutto perchè non fa confusione con i termini geek e nerd\hackers (ho appena finito di leggere Hackers e sono molto sensibile sull’argomento).