java.lang.ClassNotFoundException: com.mysql.jdbc.Driver
Se state utilizzando Java 6 utilizzando Eclipse e avete già provato ad includere nel build path del progetto il jar corretto, provate a fare la seguente cosa:
- mettete il jar nel nella cartella \j2sdkXX.XXX.XX\jre\lib\ext\ della JDk che state utilizzando.
Il compilatore riuscirà a trovare la classe Driver, cioè la causa di questo problema (il punto nel codice in cui fate forName(“com.mysql.jdbc.Driver”)).
A me oggi ha funzionato. Dopo 3 ore che smanettavo ormai in preda alla disperazione.
Ruby on Rails, an open source web development framework, has revolutionized the way we create web applications. By giving developers the necessarily tools and components needed to build powerful apps in an intuitive development environment, RoR makes development more efficient and less troublesome.
Il post è sostanzialmente una brevissima guida alle principali caratteristiche di Ruby on Rails. E’ molto breve e offre una panoramica superficiale per farsi un’idea.
Ruby on Rails lo studiai in modo abbastanza approfondito all’università. La mia preparazione in questo ambito parte da Jakarta Struts ed essendo abituato al suo formalismo il concetto di convention over configuration, cioè il meccanismo tramite il quale Rails, utilizzando una convenzioni di nomi che riesce ad evitare la creazione a mano di file XML di configurazione e dei moduli MVC (in tutti e tre i lati), non mi piace. Non hai il completo controllo di ciò che avviene dietro le quinte del framework.
Rimane comunque un’opzione che è possibile disabilitare e certamente comoda per progetti di piccole dimensioni.
Jakarta Struts rimane comunque la soluzione migliore a livello enterprise.

Le frigne di Mentana che lascia Mediaset perchè non ha potuto sciacallare pure lui in prima serata sul dramma di quella poveretta, mi lascia proprio schifato. Forse non ha capito che i deficenti non l’avrebbero guardato lo stesso. L’audience non può essere tutto? E con le dimissioni cosa mi dimostri, il contrario, per caso?
Altrimenti mi dimentico.
Dopo aver installato PostgreSQL 8.3 su Windows XP, ho avuto problemi con l’avvio del server.
All’avvio del servizio pgsql-8.3, partiva questa schermata di errore: drwtsn.exe Application Error.

Drwtsn.exe sarebbe il servizio Dr. Watson, un servizio del sistema operativo per il debugging capace di tenere il log di tutti gli errori di sistema.
Avviso importante: prima di sclerare cercando di capire il motivo per cui questo Dr.Watson non fa partire PostgreSQL, partite dalla cosa più semplice. Il problema può non essere questo. Nel mio caso il server non partiva per il semplice fatto che non era stato installato correttamente nel sistema operativo dall’installer fornito.
Operazioni da compiere:
- aprite la shell di DOS e date il comando C:\ Document and settings> sc query. Questo vi mostrerà tutti i servizi attivi. Se tra questi non vedete postgreSQL iniziate a preoccuparvi;
- sempre dalla shell di DOS posizionatevi nella cartella \bin di PostgreSQL, che in Windows XP, di solito, è: C:\Program Files\PostgreSQL\8.3\bin
- ora date il comando pg_ctl register -N pgsql-8.3 -D "C:\Program Files\PostgreSQL\8.3\data", con questo registrerete il servizio nel sistema operativo manualmente (cosa che non ha fatto l’installer);
- ora date il comando sc query pgsql-8.3, per controllare che il servizio sia effettivamente registrato;
- Avviate il server con sc start pgsql-8.3 (da questo momento in poi il servizio è registrato e potrete avviarlo anche nel modo classico, quindi con il pulsante fornito nel menù di Start).
Tutto questo grazie al mio onniscente collega, Lorenzo.
Siamo quasi alla fine. Svolta verso san Siro. Lo stadio è pronto. Ora l’animazione: Pinocchio deve fare questo benedetto goal all’omino Michelin!!

Dai, Pinocchio è uscito bene direi …
Che ridere!
E qui ci sono anche i video di :
Ho trovato qualcosa di fondamentale. Creare le estensioni di Firefox non è la cosa più facile del mondo, c’è una struttura ben precisa da seguire in cui vanno inseriti i vari file di configurazione e tutto il resto.
Ho trovato un sito che permette di creare in automatico tutto lo scaffold iniziale (per chi ha studiato o usato Struts, è una sorta di struts-blank) in cui voi dovete solo inserire alcune informazioni e lui vi genera tutto lo scaffold completo con dentro le sottocartelle e i file di configurazione iniziali e fondamentali per partire. Voi dovete solo creare i file con le vostre funzionalità e riempire quei file già pronti.
Non solo.
All’interno della cartella root avrete anche il file /build.sh, capace di generare il pacchetto .XPI, il formato standard delle estensioni in Firefox. Io pensavo fosse solo necessario rinominare un file .zip in .xpi, invece così non funziona. All’interno della cartella troverete anche un file README che vi spiegherà cosa fare per installare il vostro plugin.
Sito: http://ted.mielczarek.org/code/mozilla/extensionwiz/
**UPDATE**
Dimenticavo, il file build.sh è un file bash di Linux. Quindi per farlo girare i casi sono 2:
- avete Linux (partizione o virtual machine),
- avete Cygwin (che emula Linux in Windows). Ma a sto punto mettetelo in virtuale …
Ci siamo. Il punto in cui scegliere il software adatto per la scrittura della tesi e quindi il fatidico dilemma: MS Office o Latex?
Latex è user enemy, però è decisamente ordinato, ogni capitolo è un file separato, così come la bibliografia e l’indice e lo stile grafico lo si mantiene attraverso un altro file. Non lo so usare molto bene, però questa è l’occasione giusta.
Ovviamente, ora che ho fatto il passo più lungo della gamba, non è che posso allungarmi ancora di più. Per cui non ci ho pensato minimamente di usarlo tramite Linux, ma ho cercato di configurare il tutto su Windows. Ce l’ho fatta e riporto qui cosa fare.
- Texmaker. E’ l’editor per scrivere in Latex. E’ molto facile da usare, abbastanza intuitivo e da un sacco di aiuti. Lo si trova per Linux, Win e Mac.
Download: http://www.xm1math.net/texmaker/index.html
- MIkTeX, che contiene un sacco di librerie, fonts e tutto quello che serve per utilizzare Tex sotto Windows.
Download: http://miktex.org/2.7/Setup.aspx
- GSview, l’interfaccia grafica di Ghostscript sotto Windows.
Download: http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/get49.htm
- Ghostscript, l’interprete per file .ps o .pdf (ma per i PDF di solito tutti abbiamo Acrobat Reader).
Download: http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/doc/GPL/gpl860.htm
- Configurare il tutto significa che attraverso Texmaker dovrete collegare tutti i programmini ai punti 2, 3, 4. Per farlo aprite Texmaker e andate su Options –> Configure Texmaker e, se avete installato tutto nel modo di default (cioè tutto sotto C:\Programmi), cercate di ottenere una finestra come quella in figura sotto, in cui alle voci Dvi Viewer, PS Viewer, Pdf Viewer e ghostscript andate a beccare gli eseguibili nel vostro file system.

- Fatto? Perfetto!
Ma stiamo configurando Latex per scrivere la tesi. Quindi serve un ulteriore aiuto. Potete iniziare a scrivere la vostra tesi da zero, magari imparando Latex da uno dei miilllemila tutorial in rete, oppure scaricare un template già bello e pronto apposta per le tesi di laurea. Io opterei per la seconda e quindi vi consiglio di scaricare questa cartella dal sito dell’AIRLab del Politecnico di Milano.
Download: Thesis Latex Template
Beh, ora avete tutto il necessario.
Have a nice Tex!

Ho aggiornato e sistemato la sezione Progetti di questo blog/sito.
Ora è più ordinato, non ho più usato le pagine, ma ho creato tanti articoli sotto un’unica categoria i cui post non vengono visualizzati in Home Page, ma solo QUI.
Per fare in modo di non visualizzare alcuni post di una determinata categoria ho fatto ciò:
[code='php']
[/code]
Ho inserito il controllo che vedete in riga 2 subito all’inizio del Loop di WordPress. Ovviamente al posto di num_of_your_category inserite l’ID della vostra categoria.