da Repubblica di oggi, pagina 21.
Al Celio i paracadutisti feriti
"Vogliamo tornare in Afghanistan"
Giampaolo Cadalanu
[...]la polemica stavolta la lancia la Lega Nord, per bocca del senatore Sergio Divina: secondo il parlamentare, "troppi stranieri" lavorano negli stabilimenti Iveco che costruiscono il blindato "Lince", quello su cui il paracadutista è stato ucciso. Nonostante diversi esperti militari abbiano segnalato che "non esistono difese invulnerabili", il senatore ha sospetti sugli operai islamici: "quando si costruisce un mezzo del genere si conosce lo spessore delle lamiere, il posizionamento della torretta". Se queste informazioni circolano, c’è il rischio che i punti di vulnerabilità "vengano individuati da soggetti ostili alla nostra missione", dice Divina.

Ecco il New York Times, taac …
Sul The New York Times c’è un articolo interessante:
Call it the International Paradox.
Web companies that rely on advertising are enjoying some of their most vibrant growth in developing countries. But those are also the same places where it can be the most expensive to operate, since Web companies often need more servers to make content available to parts of the world with limited bandwidth. And in those countries, online display advertising is least likely to translate into results.
L’utilizzo di applicazioni 2.0 sta crescendo a dismisura in quei paesi dove i costi sono più dei ricavi. Siamo in un momento storico in cui ci si inizia a domandare come riuscire a ricavare denaro da applicazioni come Facebook, Twitter e YouTube e si sta già vedendo che l’advertising non è che funzioni poi così tanto bene. La pubblicità in rete genera meno della metà dei ricavi che potrebbe potenzialmente avere a fronte di parecchi milioni di visite in siti come quelli appena citati. Nessuno ci fa caso, sostanzialmente, alla pubblicità. Nonostante questo il servizio c’è, è gratuito e ha dei costi fissi, per quelle aziende, che in genere sono molto alti come i server dislocati nel mondo per garantire un alto numero di contenuti sfruttando la località dei dati piuttosto che la larghezza di banda disponibile.
I paesi in cui si sta avendo la maggior crescita di utilizzo di questo tipo di applicazioni sono in zone del mondo come Africa, Asia, America Latina e Europa dell’est. Se nelle zone più ricche del pianeta ci sono problemi di ricavi, in queste zone è più la spesa che l’impresa. Il garantire un servizio gratuito a tutti è troppo costoso.
“Whenever you have a lot of user-generated material, your bandwidth gets utilized in Asia, the Middle East, Latin America, where bandwidth is expensive and ad rates are ridiculously low,” Mr. Volpi said. If Web companies “really want to make money, they would shut off all those countries.”

Sappiamo che in alcune edicole ci sono state delle complicazioni nell’accettazione del coupon Wired.
Ti scriviamo per scusarci e per aggiornarti su come ci siamo attivati per risolvere il disguido.
Stiamo invitando nuovamente tutti gli edicolanti ad accettare i buoni: confermiamo che a partire dal 23 febbraio non ci saranno più problemi nell’utilizzo del coupon.
Se così non fosse, ti preghiamo di contattarci via e-mail a wiredcoupon@condenast.it indicando località e indirizzo dell’edicola a cui ti sei rivolto: sarà nostra cura contattare personalmente l’edicolante.
Grazie per l’attenzione.

Finalmente! Wired, è un magazine di cui si sentiva davvero la mancanza e il primo numero ha confermato le aspettative. Insomma, mi sono fatto subito l’abbonamento biennale (19 euro anzichè 96!).
Peccato per la storia del coupon per comprare il primo numero a 1€. L’edicolante si vede arrivare il giovane gongolante con questo pezzo di carta stampata e lui giustamente si chiede “.. e che me ne faccio di sto pezzo de carta?”. Insomma, 4€ pagati nonostante il coupon. Peccato! (almeno, io ho provato con l’edicolante della stazione di Milano Cadorna, poi magari a voi è andata meglio..).
Ma direi che fa niente!:-)
###UPDATE###
Ho segnalato il problema anche nel loro gruppo Facebook e prontamente la risposta:
Ciao, qui Condé Nast. Grazie per le vostre segnalazioni: evidentemente qualche edicolante non ha ancora letto e “metabolizzato” le informazioni relative ai coupon…e per questo li stiamo ricontattando tutti. Entro un paio di giorni non dovrebbero più esserci problemi…se così non fosse, segnalateci l’edicola (città e via). Grazie!
Bene!
All new homes in Hawaii will be required to have solar water heaters installed starting in 2010 under a law approved recently by the Legislature.
Hawaii becomes the first state requiring the energy-saving systems in homes.
Solar water heaters typically cost home buyers about $5,000 extra on their mortgage, but island residents will save thousands of dollars over the years on their electricity bills, supporters said.
“We owe to our children and grandchildren the promise of a clean and renewable energy future,” said Rep. Hermina Morita, chairwoman of the House Energy Committee. “A solar water heater mandate in new home construction … will result in greater public benefits to everyone at large.”
Solar water heaters reduce residents’ electricity costs between 30 percent and 35 percent — up to $150 per month for a family of four on Kauai, said Morita, D-Hanalei-Kapaa. With those kinds of savings, their initial expense is usually paid off in three to four-and-a-half years.
Misure così a lungo termine in Italia sono proprio impensabili. Inizierebbero diatribe infinite sul fatto che non tutti possono permetterselo e via discorrendo. Neanche con le bombe riusciremmo a spiegare che il guadagno si avrebbe nel lungo termine. E che guadagno.
Mannaggia.
Fonte: vota questa notizia su Current
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) è una delle innovazioni che più si stanno evolvendo in questi ultimi anni, trovando praticamente possibilità d’utilizzo in qualsiasi punto della catena del valore in tutti i settori industriali.
L’anno scorso svolsi un progetto per il corso di Advanced Software Engineering e mi resi conto davvero della vastità di soluzioni d’utilizzo di questi chip/tag.
Leggo ora da COMPUTERWORLD che per la costruzione della Freedom Tower, che sorgerà sulle ceneri del World Trade Center, si stanno utilizzando i tag RFID per
“facilitare la posa del cemento armato per le fondamenta e le strutture principali dell’edificio”.
In sostanza, per poter costruire sopra del cemento armato bisogna aspettare che esso solidifichi nel modo corretto perchè possa sostenere il peso della costruzione. Questa fase richiede un’attesa fatta di continue estrazioni giornaliere di piccole percentuali di cemento da mandare in laboratorio per verificarne lo stato (che dipende da tanti fattori quali la temperatura e l’umidità). E’ una fase difficile.
I tag RFID vengono in aiuto proprio in questo. Il controllo dei parametri di solidificazione possono essere monitorati in radio frequenza dai tag RFID gettati nel cemento in fase di posa, leggendo le informazioni dei piccoli sensori posti su di essi tramite un lettore da parte dei lavoratori del cantiere
Gli operai, dotati di lettori wireless, possono trasmettere i dati di temperatura delle varie parti della struttura al sistema informativo centrale, che ha così una visibilità unica e completa dei lavori in tutta la struttura
P.S.: per i miei vecchi colleghi di progetto: ma invece di pensare ai tornelli di San Siro o al magazzino di pellicce, non potevamo avere quest’idea pure noi?! Mannaggia …:-)
Da www.inginf.polimi.it, una cosa utile per chi fa Ing informatica (o elettronica, tlc o automazione) e si accinge a fare la tesi della specialistica. E io aggiungerei un "evvai!!", perchè la tesi in inglese è una gran rottura di scatole!!!!
Modifica dell’Art. 2.5 del Regolamento della prova finale di Laurea Specialistica
La Giunta di Facoltà nella seduta del 13/12/2007 ha deliberato una modifica al Regolamento della prova finale di Laurea Specialistica, in particolare all’art. 2.5 – Lingua delle tesi e delle tesine. L’articolo in questione risulta così modificato:
"Tutti i lavori di laurea vanno scritti e discussi in lingua italiana, o previa autorizzazione del relatore, in lingua inglese. Alle tesi deve essere allegato un estratto sintetico (da una a quattro pagine dattiloscritte) in lingua italiana, con rimandi alla tesi stessa."
(inserito il 19-12-2007)