Provider ADSL: Libero Infostrada Contratto: ADSL 20MB Router: D-Link DSL-2640B Problema: continue cadute di linea ADSL
Soluzione:
nell’interfaccia di amministrazione del router (tipicamente l’indirizzo nei D-Link è 192.168.1.1) andate su ADVANCED –> Advanced ADSL. Ovviamente come Modulation Type scegliete ADSL2/2+ e spuntate entrambe le Capability: Bitswap Enable e SRA Enable (come vedete in figura sopra). Soprattutto la seconda è fondamentale attivarla, in quanto è una delle caratteristiche tecniche principali introdotte da ADSL2 in avanti:
SRA (Seamless Rate Adaptation):
I fili del telefono sono affasciati in un cavo multicoppie che contengono 25 o più coppie binate. Di conseguenza, il segnale elettrico proveniente da una coppia può elettromagneticamente accoppiarsi ad una coppia adiacente dello stesso cavo (Figura 3). Questo fenomeno è conosciuto come "diafonia" e può ostacolare le prestazioni dati ADSL. Di conseguenza, variazioni dei livelli di diafonia nel cavo può causare la caduta del collegamento del sistema ADSL. La diafonia è solo una delle ragioni che provoca la caduta del collegamento ADSL. Altre includono disturbi come radio AM, cambi di temperatura e infiltrazioni di acqua nel cavo. ADSL2 veicola questi problemi verso un adattamento senza linea di giunzioni (seamlessly) della velocità dati in tempo reale. Questa innovazione chiamata adattamento di velocità senza giunzioni (SRA), abilita il sistema ADSL2 a variare la velocità dati della connessione mentre essa è attiva, senza alcuna interruzione del servizio o errori di bit. ADSL2 semplicemente rileva le variazioni delle condizioni del canale, per esempio a causa di una stazione radio AM locale fuori frequenza che trasmette per tutta la sera, ed adatta la velocità dei dati alla nuova condizione del canale in maniera trasparente per l’ utente.
Mentre il bitswap dovrebbe distribuire i bit in maniera che l’SNR sulle sottoportanti sia il più uniforme possibile.
Con questa configurazione la mia rete sta andando a meraviglia.
Ho speso un pomeriggio intero per configurare l’ADSL in un router, esattamente il NETGEAR DG834G. La cosa simpatica che ha complicato la mia esistenza è stato un problema di questi maledetti router (la mia esperienza personale mi ha sempre portato a preferire i D-Link o Digicom): digitando l’indirizzo del router 192.168.0.1, compariva il wizard che tentava automaticamente di configurare la rete ADSL. Ovviamente senza nessun dato non trovava nulla. Zero possibilità di configurazione manuale.
La soluzione era decisamente semplice, ma ci sono volute 4 ore per capirlo, dopo svariati tentativi e considerando anche l’ipotesi di esorcismo. Resettare il router (cioè, prendete uno spillo e conficcatelo nel buchino nel retro del router per 10 sec). Al suo riavvio si accenderà anche il LED del Wireless. Ora digitando l’indirizzo del router, esso vi presenterà l’interfaccia di configurazione manuale.
Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto. (Niels Bohr)
Beh, ragazzi posso tranquillamente dire addio alla televisione. Tutti avrete sentito parlare in qualche modo, da qualche parte dato che se n’è parlato anche in tv e sui giornali, di Current Tv, la cui inaugurazione italiana è stata fatta da niente di meno che Al Gore a Roma qualche settimana fa. Non avevo ancora approfondito l’argomento e da qualche giorno mi sono messo a guardare i video sul loro canale satellitare (Sky canale 130) e il sito web. Beh, ragazzi siamo di fronte a ciò che meglio si avvicina alla tv ideale, quella corretta, quella senza vincoli imposti da interessi politici ed economici che possono influenzare editori e giornalisti mandata a quel paese da Grillo & Co.. Per spiegarvi cos’è e come funziona vi ho postato il video che vedete sopra e che si trova nel sito di Current.com. Current.com è la nuova frontiera della tv, dove non esiste un palinstesto e dove i video li creiamo noi. Ognuno ha la possibilità di caricare i propri video e votare quelli degli altri e i migliori vanno a finire sul canale 130 di Sky e in prima pagina nel sito di Current Tv. E si può arrivare anche a guadagnare in base alla qualità di essi.Tutti sono divisi per categorie, commentabili e si può anche diventare collaboratori di alcune categorie particolari, per cui lo staff di Current può richiedere la vostra collaborazione quando necessario. Non pensate a video scemi in stile YouTube, qui si parla di documentari e inchieste amatoriali di ottima qualità che potrebbero benissimo far parte di programmi seri come Report. Current Tv permette di vedere la realtà per quella che è, senza filtri e come le vediamo e viviamo noi cittadini. Soprattutto perchè siamo noi a scegliere cosa può andare in onda grazie ad un sistema di democrazia partecipativa.
Posso dire addio alla tv. In rete posso trovare tutto, dai giornali alle opinioni, ai reportage agli approfondimenti. Tutto senza filtro. Perchè in rete i filtri li decidiamo noi. I filtri siamo noi.
Non basta avere una rete wifi protetta. Se usate le chiavi WEP per la protezione della vostra rete, non avete di che stare tranquilli. Basta qualcuno con Linux, un pò di capacità e tanto tanto tempo libero che la vostra chiave di rete può essere scoperta, la vostra rete aperta e quel tizio (che tipicamente se è capace di fare queste cose è capace di fare, forse, anche altro) naviga in Rete tramite voi. E questo vuol dire che se fa qualcosa di illegale navigando con la vostra rete, nei guai ci andate voi. Questo articolo dice “crackare una rete in 10 minuti”. Onestamente credo che ce ne vogliano di più di 10 … tanti di più. Però il metodo c’è, è qui, spiegato per voi e per tutti. Consiglio: se avete una rete wireless in casa, mettete una chiave WPA. Sono ancora impossibili da violare e quindi decisamente più sicure.
Ora, ovviamente, accendo Linux e mi metto a provare. Non credo che i miei vicini di casa abbiano reti con chiavi WPA
Una bella idea che potrebbe diventare realtà: un network di blogger comaschi! Idea rilanciata da Elena e Giorgio qualche giorno fa e che sta cercando di coinvolgere il maggior numero di blogger di Como e provincia! E’ un’iniziativa simpatica e interessante secondo me!
Hai un blog? Sei di Como o provincia? Allora vieni anche tu il giorno 12 Novembre alle ore 21 (la data è in fase di studio) per il pizza-blog in cui ne discuteremo insieme ad altri blogger della città! Per maggiori informazioni vi rimando al post di Giorgio e al wiki.
****UPDATE****
Giustamente il webmaster di blogcomo.com mi fa notare come l’idea non sia nuova, ma che esiste già un aggregatore di blog di Como! Onestamente non lo conoscevo, ma credo che la loro presenza sia quindi certamente utile!
Settimane fa i Radiohead hanno cominciato la distribuzione del loro ultimo cd. Un bellissimo cd che consiglio a tutti! Scaricabile interamente dal sito, scegliendo da sè il prezzo per il prodotto: quindi anche gratis!
1.2 milioni di download in una settimana, con una media di $8 per album “donati” dai fans, per un totale di circa 10 milioni di dollari incassati. Diecimilioni di dollari puliti, senza per l’appunto intermediari, ed in una sola settimana
circa un terzo del primo milione di scaricatori ha fatto così. Ma grazie al fatto che altri hanno pagato anche più di 20 dollari, il prezzo medio pagato è di circa 8 dollari, paragonabile a quello di molti CD[...].
Sono cifre enormi, soprattutto se si pensa che appunto il cd è scaricabile GRATIS dal sito! La gente preferisce pagare direttamente gli autori, invece che passare attraverso intermediari perchè forse
pagare le case discografiche, che hanno una reputazione paragonabile a quella delle lobby farmaceutiche, non è altrettanto gratificante. Il problema, in tal caso, non è di natura commerciale, ma d’immagine: le case discografiche e le società che tutelano i diritti d’autore devono reinventarsi e riguadagnarsi una reputazione. Cosa che sarà molto difficile finché insisteranno a fare cause da duecentomila dollari per ventiquattro canzoni messe in file sharing o a chiedere indennizzi ai garagisti che tengono la radio troppo alta.
Credo sia esattamente così! E che le case discografiche debbano cominciare a cambiare strategia, a rifarsi una reputazione. Cambiando decisamente strada! Resta da vedere se però è una strada realmente praticabile da tutti, anche dai gruppi non così conosciuti come i Radiohead: ce la faranno senza marketing, strategie pubblicitarie e video su MTV? Questo se lo chiede Tommaso Tessarolo e un pò me lo chiedevo anche io tempo fa.
La legge Levi-Prodi mette a tacere il popolo di Internet
Proposta gia approvata dal consiglio dei ministri ma non ancora approvato dal parlamento: La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
In questo modo per poter avere uno spazio web si dovrà avere il beneplacito del ROC.
La seguente petizione , dopo che avrà avuto un esigente numero di firme (si spera oltre 10.000) , verrà segnalata ad alcuni giornali , telegiornali , blogger , critici , siti e altro . In questo modo siamo sicuri che la nostra voce verrà ascoltata .
Bello l’articolo su ilsoftware.it sulle difficoltà che dovrà affrontare la tecnologia Wi-Max, di cui tanto si parla negli ultimi tempi. C’è anche un bel video realizzato dalla Intel nel 2003 in cui si mostra le potenzialità enormi di questa tecnologia senza fili: questo signore arriva ad una distanza di 12.2 miglia = 19.62980 chilometri dall’emettitore e il segnale nel suo pc è di 7Mb/s in download e 1.5Mb/s in upload.
What I say is immensely important than who I am. Let the search be for the meaning and substance in my words rather than the intricacies of my existence.