Possedendo sia Kindle che iPad (quest’ultimo da ieri) mi vengono in mente alcune riflessioni veloci.
Penso che Kindle riproduca perfettamente l’esperienza classica del libro, quindi l’esperienza piatta della lettura di un testo scritto e da leggere con calma. Un libro va letto senza disturbi, concentrandosi e cercando di utilizzare la propria fantasia cercando di riprodurre l’ambientazione e le scene nella propria mente. Un libro in bianco e nero è perfetto, senza fronzoli, contiene solo la parola scritta che va lentamente immagazzinata. La tecnologia e-ink per questo è la miglior tecnologia possibile, non stanca, è in bianco e nero, e Kindle è ottimo perché presenta pochi tasti per sfogliare pagina, ma il focus dell’attenzione è mantenuto sul testo scritto. Non ci sono disturbi nell’esperienza di lettura in Kindle: bianco e nero, stop. Perfetto.
iPad è un altro tipo di device che fa altre cose. Dal punto di vista della lettura, credo che iPad venga incontro ad alcune caratteristiche dell’utente-lettore Web. La lettura sul Web, a differenza del libro, è infatti caratterizzata da una cosa che non c’è nel libro: il disturbo continuo. I siti Web, i blog, i magazine, i giornali online, sono pieni zeppi di immagini, video, pubblicità che tendono a spostare la tua attenzione dal testo a qualcos’altro. Per questo iPad è fantastico, lo schermo amplifica enormemente la resa grafica e il touchscreen (iper sensibile, tra l’altro) ti permette in un attimo di passare da una parte all’altra della schermata. Farsi trascinare dal disturbo, anziché concentrarsi sulla lettura, in iPad diventa quasi inevitabile, e piacevole, per l’utente. Ed è una sfaccettatura, questa, che oltre ad essere fantastica per il marketing in generale, diventa pazzesca se sfruttata a vantaggio della lettura stessa. Le applicazioni miglior di iPad sono, infatti, quelle dei magazine online: Wired, The Economist, Popular Science hanno creato delle applicazioni realmente pazzesche, che sono fatte per leggere, ma che alla fine sfruttano il piacere derivante dalla possibilità di toccare lo schermo per portarsi istantaneamente da un’altra parte, lasciandosi trascinare dal disturbo. E leggere in queste applicazioni diventa piacevole, facile, e veloce, quest’ultima altra caratteristica che l’utente-lettore del Web cerca sempre.
iPad, fisicamente, non si addice alla lettura piatta del libro, quindi, tralasciando i problemi derivanti dalla lettura lunga su uno schermo retro-illuminato: sarebbe come sparare ad una mosca con un cannone enorme.
Per questo motivo ho acquistato iPad: perché Kindle è totalmente un altro tipo di esperienza.
E poi, vabbè, sono un pò malato …




