Archive for the ‘Google’ Category

Social: the Achilles heel of Google

Posted on the febbraio 10th, 2010 under Google by ale

Sto usando Google Buzz e trovo che il giudizio di Steve Rubel rispecchi proprio la mia sensazione iniziale dopo qualche ora di smanettamento:

1) I can’t easily find my content within Gmail. I have to go to my profile page to find it

2) I can’t easily hide the items from my inbox. This requires a filtering hack that mere mortals do not know even exists

3) Noise, noise and more noise – there are no lists like in Twitter or a news feed in Facebook that tells you the "top stories" or even "Best of Day" feature that Friendfeed had. A way to organize social content? A productivity tool? Hardly

4) It slows down Gmail somewhat – what happened to Google’s mission to speed up the web?

5) Finally, it shows in some ways Google is losing their focus. They’re getting too big and therefore launch half-baked products that take them away from their core. They are feeling the heat from Facebook and Twitter instead of remaining true to their mission to organize the world’s information.

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So you’ve got Google Wave. Now what?

Posted on the novembre 25th, 2009 under Google by ale

In effetti la strategia degli inviti non è che abbia funzionato tantissimo. Se Wave è uno strumento completamente nuovo e che quindi va visto come tale, non funziona il fatto che debba essere io a spiegare agli altri come si usa e a cosa può servire. “Prima crei il prodotto, poi il suo utilizzo” è quasi un motto in quest’era 2.0, il Web ti permette di sprecare senza rischiare assolutamente nulla, ma tutto questo con una premessa fondamentale: l’accesso libero a tutti. Saranno gli utenti poi a decidere come si usa e a trovare nuovi utilizzi che magari gli autori neanche avevano immaginato. Wave ha bisogno che tutti ne abbiano accesso, altrimenti quei pochi che lo usano ora non trovano nessuno e gli altri che non ce l’hanno devono capire dai tentativi di spiegazione dei primi. Non è facile e lo strumento sta morendo già prima di nascere: non lo usa nessuno.

E poi scusate … che senso ha dare a me una marea di inviti (ne ho ancora 26 disponibili, ma credo di averne avuti quasi 60 finora)? Apritelo ad altre 26 persone piuttosto …

 

Wave’s problem

We consider ourselves pretty tech savvy folk here at Horizons, but none of these demos really seemed to change the fact that, for now, Google Wave is pretty unusable. Here’s the problem: It’s not just a new email or IM client; it’s a complete paradigm shift. We can create test waves, exchanging “hey, I got Wave! You too?” messages. We can drop in maps, mess around with playback, and make friends’ days by sending them Wave invites. But, um, that’s about it.

One friend who was the recent recipient of a Wave invite asked a seemingly innocuous question (on GChat, not Wave):

i don’t think i understand google wave

can i access my gmail from it?

Now, some might laugh. But this isn’t some tech novice. She isn’t still trying to use rabbit ears to get analog TV stations. For her and many who may have heard of it, Wave just doesn’t compute. GMail computes. For her and many others, email makes sense – it’s where they live. Work, school, friends – they all send email. Who sends waves?

via csmonitor

Social Search

Posted on the novembre 1st, 2009 under Google by ale

La nuova funzionalità di Google Search è davvero fantastica! Vi permette di includere nei risultati delle ricerche anche le vostre fonti social ai quali siete collegati. Attraverso le informazioni del vostro Google Profile, in cui avrete inserito tutti i canali social al quale siete iscritti, Google permette di cercare le keywords anche in quelle fonti.
Considerando che nei vostri account social seguite soltanto le persone che vi interessano, questa funzionalità aggiunge un layer alle classiche ricerche: utilizza i vostri filtri per permettervi una ricerca ancora più autorevole – per voi – perchè decidete voi le fonti entro cui cercare informazioni. Rimane sempre il problema: come fare a scoprire nuove fonti autorevoli all’interno dei canali social se ci limitiamo a ricercare nell’insieme di persone che già seguiamo? Come espandere questo insieme?

Comunque la funzionalità è notevolissima!

Immagine

Road to the Internet of things: Google Maps Navigation

Posted on the novembre 1st, 2009 under Google by ale

Ecco qui: Google si inserisce anche nel mercato dei navigatori GPS: http://www.google.com/mobile/navigation/index.html#
Non è un’idea rivoluzionaria: Google Maps e Street View ormai sono diventati, da tempo, un punto di riferimento per tutti, il GPS viene integrato in tutti gli ultimi dispositivi mobile e Android è open source. Insomma, mancava che qualcuno mettesse insieme le cose.
La connessione, ovviamente, è verso Internet quindi per utilizzare Maps Navigation l’unica soluzione è avere tariffe non a consumo, ma flat, altrimenti richiedere l’indirizzo verso il centro commerciale più vicino vi costerà più della spese che farete e della benzina messi insieme.

Certo, è uno strumento che, visto così, non permette neanche il paragone con i classici navigatori GPS: la miriade di informazioni in Rete dà un valore aggiunto enorme allo strumento!

 

Google Acquisitions and Investments

Posted on the ottobre 17th, 2009 under Google by ale

Molto molto bella la grafica Tube style così come i dati riportati …

P.S.: immagine trovata su TamTamy, la piattaforma social realizzata da TamTamy, appunto, una delle aziende appartenenti al gruppo Reply, di cui anch’io faccio parte da quest’anno.

google-acquisitions

Google Wave – Preview II

Posted on the ottobre 16th, 2009 under Google by ale

Continuo, pian pianino, a fare una mia personalissima analisi, sempre molto breve. Non condivido una Wave qui nel blog altrimenti la maggior parte di voi non potrebbe leggerla :)

UTILIZZO

La sensazione di caos aumenta anziché diminuire. I trucchi trovati in rete, e descritti nel post precedente, aiutano per lo meno a capire come aumentare i propri contatti e quindi scoprire più Waves. Il filtro with:public dà il polso della sensazione generale (credo mondiale) dello strumento da parte degli utenti, infatti a partire dai titoli della maggior parte delle discussioni aperte si può dedurre che:

  1. il 70% dei titoli delle Waves contengono parole come TEST, HEYYY, PROVIAMO, YAHOOO!!, HELLO WORLD!. Tutti stanno testando in modo frenetico e cercando di condividere qualsiasi tipo di informazione digitale. Soprattutto c’è la tendenza a scoprire chi del proprio Paese lo sta utilizzando creando Wave apposite;
  2. ci sono tantissimi Wave con guide, tutorial, documentation e link a blog utili per capirne un po’ di più. Insomma, nessuno ci sta capendo nulla però si cerca di aiutarsi insieme.

L’utilizzo è molto caotico, quando ci sono aggiornamenti nelle Wave non è facile capire i nuovi messaggi (c’è solo una righetta verde a sinistra che quasi non si vede) e va considerato che tutti possono aggiungere nuovi messaggi ovunque, quindi non esiste un ordine decrescente o crescente negli aggiornamenti. I messaggi possono essere in risposta a qualsiasi messaggio e questo rende difficile seguire un discorso (anche se in effetti è un modo ordinato e non ti costringe più a usare la notazione @ per indicare che stai rispondendo a un utente 4 messaggi sopra).

Manca la possibilità di capire se i tuoi contatti sono online. Questo sarebbe molto utile, si potrebbero aprire Wave anche solo in ragione di questo. Il fatto di non saperlo rende Google Wave più simile ad una versione avanzata di un forum. O di FriendFeed, meglio ancora.

TECHNICAL

Wave è pesante. L’interfaccia, soprattutto se utilizzate molto il with:public, pesa tantissimo: ora sta utilizzando 350MB in Chrome (figuratevi ad utilizzarlo con Firefox che da solo con tre schede aperte ne succhia 250). Questa pesantezza rallenta tutto e spesso forza al riavvio manuale del browser per non avere tutte le risorse completamente occupate.

INSOMMA …

Credo manchino ancora funzionalità che mi facciano capire il vero valore aggiunto di Google Wave. Sì, è bella l’interazione realtime, ma non capisco bene il valore aggiunto rispetto, per esempio, a FriendFeed. L’interfaccia di Google Wave sembra la versione avanzata della sua home page. 

Penso che per Google Wave sia necessario mettersi nella stessa condizione mentale che per Twitter. Quest’ultimo all’inizio spiazza, ti ritrovi con centomila messaggi e non capisci come fare a seguirli tutti, come aggiungere contatti, quali aggiungere, cosa scrivere e perché etc etc … poi trovi un equilibrio. Ma lo impari solo usandolo e dopo un po’ di tempo. Per Google Wave è la stessa cosa, il suo utilizzo verrà fuori col tempo in modo spontaneo e tra un po’ la sua ragion d’essere verrà formandosi con l’esperienza degli utenti.

## UPDATE ##

Come dire: prima costruiamo lo strumento, poi, insieme agli utenti, capiamo a cosa serve.

Google Wave – Preview

Posted on the ottobre 14th, 2009 under Google by ale

Ebbene sì, da oggi anch’io posso smanettare con Google Wave :) L’invito mi è arrivato direttamente da Google via mail (dopo mesi dalla mia richiesta) e avevo a disposizione 8 inviti ulteriori da inoltrare ai miei amici. Come potete immaginare questi si sono volatilizzati in 10 secondi, tolti i miei 2-3 amici a cui l’ho inoltrato subito e gli altri che via Twitter hanno scoperto della buona novella.

Anyway, non ho avuto molto tempo per smanettarci su. La prima impressione è di totale smarrimento. Non ho ancora capito niente, ma ho subito provato 2 cose che voglio condividere con voi, prima di poter fare altre prove e scrivere qui altri bei post di riflessioni e commenti nei prossimi giorni.

La prima: integrazione con Twitter

Basta aggiungere tra i propri contatti l’utente “tweety-wave@appspot.com”, creare una nuova Wave e aggiungere ad essa questo utente. Google Wave vi chiederà la connessione al vostro account Twitter e riceverete gli ultimi update e la possibilità di aggiornare il vostro stato. Ovviamente esso verrà postato su Twitter correttamente.
GOOD: Twitter è l’applicazione cardine, quindi ben vengano estensioni che ne permettono l’integrazione!
BAD: questo trucco è molto grezzo e non funziona bene:

  1. gli update si fermano al momento in cui Wave si connette a Twitter per scaricare gli ultimi aggiornamenti, quelli successivi non li vedete,
  2. non c’è ancora integrazione totale, quindi se qualcuno risponde al vostro twit, Wave non vi permette di ricevere né le risposte e né tantomeno i messaggi privati, ma penso che il problema sia sempre legato al 1),
  3. cosa odiosa: gli aggiornamenti vengono visualizzati in ordine crescente. I più recenti sono in basso, dovete scorrere tutta la lista prima di vedere l’ultimo post :(

La seconda: integrazione con Wordpress

Questa, signori, è la figata del giorno! Prima di tutto c’è da scaricare un plugin che trovate a questo indirizzo: http://wordpress.org/extend/plugins/wavr/. Fatto questo avrete la possibilità di pubblicare una Wave direttamente nel vostro blog e, udite udite, il post nel blog e Google Wave saranno sincronizzati in tempo reale. Questo vuol dire che se qualcuno commenta alla Wave tramite il blog, voi vedrete il commento crearsi in Google Wave e viceversa, se qualcuno commenta alla vostra onda da Google Wave, vedrete il post nel blog autocompletarsi con un nuovo commento. Visivamente è una figata mondiale! Guardate l’immagine sotto in cui tenevo il blog e Google Wave in due finestre diverse (ovviamente Wave lo uso come applicazione scorciatoia in Chrome ;) ) e scrivevo il commento da Google Wave: il post nel blog si aggiornava istantaneamente e addirittura si vedeva che stavo scrivendo in quel momento, come una chat. Ovviamente il mio post lo possono visualizzare soltanto coloro i quali posseggono un account Google Wave, gli altri vedranno una simpatica finestra made in Google che ti dice “Spiacente, appartieni ancora agli sfigati”.

Immagine

Ad un primo utilizzo Wave presenta un po’ di pecche, ogni tanto ha problemi con la sincronizzazione dell’account Google, mi ha costretto un paio di volte a rifare il login e ogni tanto si perde i menù costringendoti e refreshare più volte la pagina. E’ ancora acerbo e si vede.

Nonostante questi problemi tecnici che sono sicuro verranno risolti, Wave mi pare interessante. L’integrazione con Wordpress (e ai blog in generale anche se per ora ho visto che è possibile l’integrazione sono con quella piattaforma e Blogspot) è ottima, anche se ci devo ragionare su.

Devo ancora scoprire un sacco di cose, prima tra tutte l’integrazione con Google Reader.

Super Google Calendar

Posted on the settembre 13th, 2009 under Curiosities, Google, web2.0 by ale

Come far diventare Google Calendar ancora più indispensabile di quanto già non lo sia (per chi ne fa un uso assiduo, come il sottoscritto). Integrare Google Calendar con i dati dispersi nel vostro oceano social in modo tale da avere un calendario aggiornato automaticamente e che vi notifica gli eventi impossibili da dimenticare. Tutte le modalità che vi descriverò brevemente qui creano calendari con nomi composti da caratteri illeggibili e con colori a caso. Ovviamente potete cambiargli nome e colore.


  1. Compleanni ed eventi

    1. Contatti Google, provenienti dai vostri contatti in Google Profile. A sinistra del calendario trovate il riquadro “Altri calendari”. Cliccate su Aggiungi –> Sfoglia calendari interessanti. Trovate un elenco di calendari già creati per voi dal google team. Selezionate Compleanni ed eventi dei contatti. In questo modo verranno inseriti i compleanni dei contatti che vi followano tramite Google Profile (tipicamente perchè vi seguono tramite Google Reader).
    2. Contatti Facebook. Calendario fondamentale. Facebook contiene l’elenco completo dei compleanni di tutti i vostri amici, quindi un calendario completamente vitale (almeno per chi di voi, sventurati, ha amiche che si inalberano in caso di dimenticanza. Siamo nella stessa lacrima, tranquilli.). Ci viene in aiuto FbCal. Una FB application che permette di esportare i compleanni dei contatti in diversi formati (iCal, Outlook e GCalendar).
  2. Concerti

    Per fare questo dovete avere un account Lastfm, un altro dei must to have per definirvi 2.0 addicted in modo rigoroso. Fatto? Bene. Andate su questo link http://www.lastfm.it/home/eventrecs e a destra della pagina trovate iCal/Outlook | G Google | RSS. Cliccando sul secondo vi si crea un nuovo calendario in Google Calendar.

  3. Festività italiane

    Fate come per 1.A. dei compleanni contatti Google. C’è un calendario creato per voi dal google team. Da quei geni mondiali.

E taac, avete un Google Calendar fantastico!
Ditemi grazie, please! :-)

Bill Gates on Google’s Chrome OS

Posted on the luglio 15th, 2009 under Google, Microsoft by ale

To Bill Gates, Google’s Chrome OS looks a lot like a familiar foe: Linux.”There’s many, many forms of Linux operating systems out there and packaged in different ways and booted in different ways,” Gates said in an interview with CNET News this week. “In some ways I am surprised people are acting like there’s something new. I mean, you’ve got Android running on Netbooks. It’s got a browser in it.”Gates said it was hard to really say much about Chrome OS, since Google has said so little about how it will actually work.”The more vague they are, the more interesting it is,” he said.

viaBill Gates on Google’s Chrome OS | Beyond Binary – CNET News.

un pò come l’iPhone …

Posted on the maggio 29th, 2009 under Google by ale

Google Wave ha tutta l’aria di essere una di quelle cose che tracciano la nuova rotta. In questo caso dell’aggregazione di servizi di comunicazione. E già c’è chi lo immagina come prodotto più innovativo del 2009. Per quanto mi riguarda, la prima cosa che ho fatto è stato di andare a vedere le API, dopo una così bella descrizione.

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