
Stamattina sul treno chiaccheravo del più e del meno con gli amici e intanto leggevo le notizie dalla versione mobile di Repubblica.it, dal Kindle. Giunto a Cadorna e dopo 10 min di metro, ho percorso il pezzo di strada a piedi fino all’ufficio, circa 500m. Avevo una mano in tasca e nell’altra stringevo Kindle. Camminavo e leggevo le recensioni di iPad sui giornali esteri grazie alla connessione 3G gratuita. Leggere da Kindle è bellissimo, è leggero, forse un po’ troppo piccolo, ma la tecnologia e-ink permette una lettura molto piacevole. E poi tenerlo in mano è comodo, sul treno, in metro appeso alle maniglie, mentre cammini puoi usarlo con una mano. Kindle è un ebook reader, quindi non è nato per andare sul Web. Navigo sui siti, ma anche le versioni mobile sono orribili e lo schermo in bianco e nero le rende ancora più brutte. Inoltre la connessione è lentissima, insomma un’esperienza davvero pessima navigare in rete con Kindle.
Camminavo e pensavo a cosa sarebbe avere lo stesso strumento, ma un po’ più grande, illuminato, a colori, che mi permettesse di andare in Rete facilmente e ovunque leggendo le pagine in modo perfetto, magari anche i giornali. Uno strumento che rendesse l’esperienza di essere connesso e poter fruire di contenuti qualcosa di bello e decisamente piacevole senza perdere diottrie usando smartphone o aprire un portatile, cosa sempre scomoda da fare se non davanti ad una scrivania.
A quanto mi pare di vedere, iPad copre tutte le lacune di Kindle e chi già ne possiede uno sta già sbavando perché sa già cosa vuol dire avere uno strumento del genere, pur tuttavia trattandosi di cose diverse perché iPad non è classificabile come ebook reader.
Un’altra considerazione che mi viene da fare è che chi comprerà iPad non lo farà per leggere gli ebook. La tecnologia e-ink è decisamente un’altro mondo rispetto al retroilluminato, è impensabile passare un’ora a leggere un libro in quelle condizioni. Chi lo comprerà lo farà per tutta un’altra serie di esperienze nuove e che sono possibili dall’avere uno strumento grande il punto giusto, bello e sempre connesso.
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