Promemoria. 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà
Ieri sono stato al teatro Smeraldo, a Milano, per lo spettacolo di Marco Travaglio da cui ho preso in prestito il titolo per questo post. Nonostante il titolo, in realtà lo spettacolo tratta degli ultimi 30 anni di storia politica d’Italia, partendo infatti dal soggiorno di Vittorio Mangano presso la villa Berlusconi ad Arcore (che risale alla seconda metà degli anni ‘70), passando attraverso gli anni ‘70 e ‘80 degli affari tra mafia e finanza milanese, arrivando alla descrizione del fenomeno “Tangentopoli” e “Mani Pulite” con la scoperta dei furti colossali praticati da tutta la Prima Repubblica che mandarono sul lastrico il paese, l’era stragista e la pax mafiosa tutt’oggi in vigore. Tutto puntualmente supportato da nomi, cognomi, date, sentenze, dichiarazioni ufficiali, dati e fatti, fatti, fatti.
Uno spettacolo molto interessante che ricalca e continua quanto già Travaglio aveva già scritto ne “L’odore dei soldi”, un bellissimo dossier in cui si descrive puntualmente la nascita e le retrovie delle ricchezze e del potere di Silvio Berlusconi. Cose che ovviamente non sentirete mai da nessun altro mezzo di comunicazione di massa. Ovviamente non ha dimenticato di mandare frecciate contro chi ultimamente l’ha additato come seminatore d’odio! Lo spettacolo ti lascia un senso di amarezza enorme, il ripercorrere le tappe principali degli ultimi 30 anni di storia rende ancora più chiaro come il fango che dava forma alla Prima Repubblica è lo stesso che popola l’attuale classe politica, i personaggi sono quasi sempre gli stessi di allora, le dinamiche sempre uguali solo un po’ modificate. Ti fa rivivere le emozioni di quel periodo di fine anni ‘80 e inizi ‘90, la classe dirigente impegnata a rubare (gli stessi che poi saranno proclamati come grandi statisti o eroi), la mafia che si accordava con lo Stato e faceva grandissimi affari nel nord Italia, le stragi. Soprattutto evidenzia e sottolinea l’anomalia Berlusconi, i suoi altamente probabili rapporti con la mafia, la pax mafiosa cominciata immediatamente dopo la nascita di Forza Italia. Tante coincidenze, tantissime dichiarazioni di tanti pentiti, tantissimi fatti.
Esci dal teatro che vorresti chiedere a uno che vota Berlusconi “ma tu, che riponi in lui tutta questa fiducia, che quando gli avversari politici lo attaccano ti senti quasi colpito personalmente come se avessero attaccato te o un tuo parente stretto .. tutta questa fiducia, ma da dove la prendi? Sulle basi di cosa ti senti così fermamente convinto della bontà d’animo di Berlusconi? Come fai a chiudere gli occhi di fronte a una catena di coincidenze disarmanti che dura ormai da 20 anni e che stanno distruggendo un paese intero da tutti i punti di vista?”.
Io sono uscito da teatro con la voglia di approfondire tanti temi legati agli ultimi 30 anni di storia politica del nostro paese, sto rileggendo “l’odore dei soldi” che lessi anni fa, ma con la maturità e il mio bagaglio culturale di oggi, ho intenzione di leggere tanto sul periodo delle stragi, sugli anni precedenti ad essi e tante altre questioni.
Chi giudica Marco Travaglio forse è perché non l’ha mai ascoltato. Travaglio può stare simpatico o meno, ma nel caso in cui lo si critichi bisogna essere capaci di smentirlo. E’ un giornalista continuamente supportato da pile enormi di documentazioni a supporto delle sue tesi e ciò che racconta è facilmente riscontrabile negli atti giudiziari pubblici. Personalmente non sopporto coloro i quali gli contestano il fatto di essersi arricchito parlando solo ed esclusivamente di Berlusconi, come se la sua carriera fosse cominciata solo allora. Travaglio non lesina acide frecciate e asprissime critiche anche a sinistra, cosa che ieri ha fatto continuamente e senza sosta.

alebaffa
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StevenChannels
@alebaffa Appena finito di leggerlo: ottimo post! Aspettavo con ansia il tuo commento sulla serata di Domenica.
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alebaffa
@StevenChannels ho dimenticato di scrivere che è durato 4 ore! Con il ritmo Travaglio: spedito, dati, nomi, fatti a raffica 4 ore!!
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StevenChannels
@alebaffa Caspita! Non deve essere stato facile da seguire: quell’uomo è una furia, non lo ferma nessuno!
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