Crescere

Posted on the dicembre 2nd, 2009 under personal,point of view by ale

Cosa vuol dire crescere? E’ una domanda che in questo ultimo periodo mi assilla.
Prendiamo il mio caso. Qualche mese fa ho cambiato azienda per una più grande. Non che nell’altra mi trovassi male, tutt’altro, persone ottime, super preparate da cui poter imparare una marea di cose, location comoda (nonostante fossi pendolare), ma ho cambiato. Sentivo che non stavo crescendo, una sensazione che mi faceva sentire quasi immobilizzato. Ho dovuto farlo, sentivo che era giusto per me stesso e non mi pentirò mai di quella scelta. 
Sensazione. Ho percepito l’idea della crescita sentendola in qualche modo legata al mio stato d’animo: mi sentivo bloccato, quindi non stavo crescendo. Questa sensazione mi ha fatto fare un passo che ha modificato il mio status quo. Ho reagito ad una condizione che mi toglieva anziché darmi. Ma darmi cosa? Un amico la crescita l’ha definita come l’acquisizione di ruoli di responsabilità, di esperienza tecnica e relazionale, crescita economica. Sono d’accordo con lui, ma manca un pezzo. Quella sensazione che percepii mesi fa ne è proprio la prova perché anche in quella situazione avrei acquisito capacità tecniche-relazionali-economiche (dopo un po’ di tempo), eppure dovevo cambiare. L’altro pezzo che manca alla definizione di crescita del mio amico, che quasi mi verrebbe da chiamare crescita formale, è la crescita informale. La crescita come persona. Il blocco che sentivo era un blocco dovuto alla mia personale mancanza di curiosità verso quello che stavo facendo, quella fiammella che ti spinge a capire e a risolvere qualsiasi cosa in tempi brevi perché in qualche modo ci arrivi, anche quasi per intuito. La passione e la curiosità in quello che si fa ti porta ad essere brillante, veloce, intuitivo, propositivo e proattivo. Non solo cresci da un punto di vista formale, imparando e tenendoti informato sempre sullo stato dell’arte di quel settore, ma ti porta anche ad essere una persona migliore, mantieni livelli di stress più elevati e ti fai avanti senza timore. E tutto questo si riscontrerà in elevata produttività e quindi crescita economica (nel medio periodo).
Tecnica + responsabilità + curiosità + passione = crescita. I primi due fattori formali, mentre gli altri informali.
E’ l’unione di questi fattori che ti fanno crescere e che personalmente lo trovo equivalente all’uscita dalla mediocrità.

Trovo che i fattori informali siano quelli di maggior peso, i fattori che ti danno uno scopo mentre i fattori formali (la tecnica, i ruoli di responsabilità, etc…) siano solo strumenti che in qualsiasi caso acquisirai (sei bravo in Java, Oracle, SAP, etc …). Cambiare fino a che non si trova il migliore connubio tra tutti questi fattori, secondo me, è cosa buona e giusta.

Soprattutto quando ancora non si ha neanche 30 anni.
Soprattutto quando al lavoro ci passi 8 ore al giorno e il tuo collega lo vedi più spesso di tua madre.

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One Response to 'Crescere'

  1. 4 dicembre 2009 alle 23:49
    Paul Moll

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