Pensieri al volo a seguito di un bello scambio di vedute tra me e @Amalianda su Twitter in merito all’utilità o meno di Kindle riguardo la lettura di quotidiani.
Gli ebook reader esploderanno soprattutto per la fruizione di essi prima ancora che dei libri, secondo me. Per il lettore lo strumento rende prima di tutto la vita più semplice: ti evitano andare in edicola ogni mattina (non tutti hanno la fortuna di avere l’edicola sulla strada tra casa e il lavoro e quando c’è magari questa è improponibile. Come quella di Milano Cadorna) e ricevi il tuo quotidiano comodamente seduto sul treno in quell’unica ora in cui ti è possibile leggerlo. I giornali sono oggetti che una volta letti sono finiti e questa è una bella differenza con un libro perché, giustamente, i libri sono anche belli da vedere in casa, fanno arredamento a loro modo e non li butti via una volta letti. I libri hanno una componente sentimentale che li differenzia enormemente da un giornale, ogni tanto riprendi un bel libro letto mesi prima, lo sfogli, rileggi dei passi che hai sottolineato, ti vengono in mente tante sensazioni provate durante la lettura. I giornali invece li usi per incartare il pesce il giorno dopo (tantissimi li lasciano sul treno la sera stessa). Insomma, il giornale si presta meglio alla modalità di fruizione elettronica, meglio ancora che per i libri (che anche io preferisco leggere cartacei per i motivi sopra). Il concetto di comodità che tanto viene utilizzata per sponsorizzare Kindle (“acquista il tuo libro preferito in 60 secondi”) è una componente che si presta molto meglio ai giornali che ai libri, che invece hanno, quindi, una componente umana-sentimentale diversa e più importante. Io credo che nel momento in cui i maggiori quotidiani italiani inizieranno a rendere disponibile il formato elettronico, come fa già adesso La Stampa, le vendite di abbonamenti aumenteranno in modo enorme. Anzi, il formato elettronico e la disponibilità di connessione perenne e gratuita può anche fare venire idee interessanti: creare abbonamenti non a tutto il giornale, ma, per esempio, soltanto a singole sezioni (gli editoriali, lo sport, le notizie politiche, locali). La teoria della coda lunga può insegnare anche questo: ci sono tantissimi utenti che non comprano il giornale perché a loro interessa solo la sezione culturale e non gli va di comprare tutto. Con Kindle potrebbero abbonarsi solo a quello. Il prezzo non è importante, non è quel singolo euro del costo del giornale che fa sembrare alieni queste persone che rifiutano di spendere questo prezzo bassissimo. Il concetto è che a me non va di avere qualcosa che al 90% contiene informazioni che non mi interessano. E non mi va di spendere ogni giorno 1€ e fare la coda in edicola. Non è comodo. Un abbonamento flat al quotidiano, anche se alla fine mi fa spendere più di 1€ al giorno, è più comodo e psicologicamente mi pesa meno (perché lo pago una tantum e non ci penso più per un anno). Il ciclo di vita di un quotidiano, dal punto di vista del lettore, è un po’ questa, è questione di comodità. Poi un libro vado tranquillamente in libreria e lo scelgo con calma (io in Feltrinelli ci passo le ore).
Kindle e i quotidiani
2 Responses to Kindle e i quotidiani
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Ovviamente 1€ al giorno è un pò troppo, ma la questione qui non è sul prezzo.
Non ho il tuo spirito di consumatore. Preferisco passare le ore libere in biblioteca che in un negozio. Fare la coda all'edicola é triste.. ma hai ragione, la maggior parte dei quotidiani va bene per farci gli imballaggi. Degli e-reader (nessuna marca in particolare) mi affascina l'idea di portare sempre con me una biblioteca di 10mila! ma che dico.. la tecnologia superera' ogni limite.. 1milione di libri! in tutte le lingue che posso leggere. E poter fare annotazioni, orecchie e segnalibri ovunque senza degradare la leggibilita'..
cordialmente