Google Wave – Preview II

ott 16 2009 Pubblicato da ale sotto Google

Continuo, pian pianino, a fare una mia personalissima analisi, sempre molto breve. Non condivido una Wave qui nel blog altrimenti la maggior parte di voi non potrebbe leggerla :)

UTILIZZO

La sensazione di caos aumenta anziché diminuire. I trucchi trovati in rete, e descritti nel post precedente, aiutano per lo meno a capire come aumentare i propri contatti e quindi scoprire più Waves. Il filtro with:public dà il polso della sensazione generale (credo mondiale) dello strumento da parte degli utenti, infatti a partire dai titoli della maggior parte delle discussioni aperte si può dedurre che:

  1. il 70% dei titoli delle Waves contengono parole come TEST, HEYYY, PROVIAMO, YAHOOO!!, HELLO WORLD!. Tutti stanno testando in modo frenetico e cercando di condividere qualsiasi tipo di informazione digitale. Soprattutto c’è la tendenza a scoprire chi del proprio Paese lo sta utilizzando creando Wave apposite;
  2. ci sono tantissimi Wave con guide, tutorial, documentation e link a blog utili per capirne un po’ di più. Insomma, nessuno ci sta capendo nulla però si cerca di aiutarsi insieme.

L’utilizzo è molto caotico, quando ci sono aggiornamenti nelle Wave non è facile capire i nuovi messaggi (c’è solo una righetta verde a sinistra che quasi non si vede) e va considerato che tutti possono aggiungere nuovi messaggi ovunque, quindi non esiste un ordine decrescente o crescente negli aggiornamenti. I messaggi possono essere in risposta a qualsiasi messaggio e questo rende difficile seguire un discorso (anche se in effetti è un modo ordinato e non ti costringe più a usare la notazione @ per indicare che stai rispondendo a un utente 4 messaggi sopra).

Manca la possibilità di capire se i tuoi contatti sono online. Questo sarebbe molto utile, si potrebbero aprire Wave anche solo in ragione di questo. Il fatto di non saperlo rende Google Wave più simile ad una versione avanzata di un forum. O di FriendFeed, meglio ancora.

TECHNICAL

Wave è pesante. L’interfaccia, soprattutto se utilizzate molto il with:public, pesa tantissimo: ora sta utilizzando 350MB in Chrome (figuratevi ad utilizzarlo con Firefox che da solo con tre schede aperte ne succhia 250). Questa pesantezza rallenta tutto e spesso forza al riavvio manuale del browser per non avere tutte le risorse completamente occupate.

INSOMMA …

Credo manchino ancora funzionalità che mi facciano capire il vero valore aggiunto di Google Wave. Sì, è bella l’interazione realtime, ma non capisco bene il valore aggiunto rispetto, per esempio, a FriendFeed. L’interfaccia di Google Wave sembra la versione avanzata della sua home page. 

Penso che per Google Wave sia necessario mettersi nella stessa condizione mentale che per Twitter. Quest’ultimo all’inizio spiazza, ti ritrovi con centomila messaggi e non capisci come fare a seguirli tutti, come aggiungere contatti, quali aggiungere, cosa scrivere e perché etc etc … poi trovi un equilibrio. Ma lo impari solo usandolo e dopo un po’ di tempo. Per Google Wave è la stessa cosa, il suo utilizzo verrà fuori col tempo in modo spontaneo e tra un po’ la sua ragion d’essere verrà formandosi con l’esperienza degli utenti.

## UPDATE ##

Come dire: prima costruiamo lo strumento, poi, insieme agli utenti, capiamo a cosa serve.

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