Cari followers, ci siamo. Questo è il 1000esimo post! Un blog nato il 16/08/2007 e che mi ha visto crescere. Come fosse stato lui a crearmi, non il contrario. Un blog è difficile da mantenere, spesso non sei ispirato, spesso non hai voglia, ancora più spesso non hai il tempo di mantenerlo. Spesso ho avuto la voglia di chiuderlo e poi ci ho ripensato. Poi ho scoperto che il blog mi aveva dato molto più di quanto io non avessi dato a “lui”. Unito a tutti gli altri canali social, impari a lasciare da parte la naturale indole a parlare di te stesso (troppo facile in un sistema remoto, asincrono e senza censura sociale come il Web) e a capire cosa vuol dire condividere. Condividere link, materiale, documenti, un pensiero che siano post oppure semplici commenti. La condivisione è uno stato mentale, è quello che ti permette di essere un vero cittadino della Rete, è quello che ti differenzia dai semplici navigatori distratti iscritti a mille feed, ma in realtà a nessuno. La condivisione aumenta la tua voglia di leggere, riflettere, capire, scrivere in modo ragionato e chiaro. Condividi e tutti con te condividono, si moltiplicano i tuoi followers, impari a scremare velocemente lo spam e le cose che non ti interessano. Se non capisci cosa vuol dire condividere non apprezzerai mai Twiter, FriendFeed, non avrai mai un blog. Sei fuori dalla rivoluzione. Avrai solo Facebook, ma perché puoi farti i fatti degli altri e magari avere quei 5 sec di gloria facendo finta di essere figo ingigantendo qualcosa che stai facendo agli occhi dei tuoi amici. Troppo facile.
Abitare la Rete è condividere. Se non capisci cosa vuol dire condividere, non hai capito niente di tutto quello che sta succedendo.
Questo è quello che mi ha insegnato questo blog. Essere supponente ogni tanto
(haha, scherzo, ovviamente).