I fantastici “bus” di Como #1
C’è un punto della mia città sul quale mi sono già soffermato una volta: gli autobus a Como. L’altra volta parlai dell’incredibile negligenza di un autista in una situazione al quale mi capitò di essere partecipe, questa volta vi voglio mostrare di un altro aspetto, ancora più fantastico. La pulizia di questi autobus della Spt Linea. Grazie ai miei nuovi mezzi tecnologici (telefonino qualsiasi con fotocamera) oggi ho fatto qualche foto sul bus che ho preso stamattina. Il mezzo in questione è la numero 7 (Lora-Sagnino) preso alle ore 12:56 da piazza Vittoria.
Premesso che questo è un estremo, vi posso assicurare che di mezzi del genere (anche se non arrivano a questo punto) a Como ce ne sono tantissimi. Magari non così sporchi, ma poco ci manca. Il punto è che mi sono stufato. Sono stufo di vedere i prezzi degli abbonamenti e dei biglietti aumentare senza che la qualità del servizio aumenti in modo proporzionale. Stufo di linee che saltano continuamente la corsa, costringendoti ad aspettare anche 45 minuti alla fermata. Stufo di aver lo schifo di sedermi su questi sedili sudici. Stufo di un servizio che fa schifo, da tutti i punti di vista.
E poi ci si chiede come mai tutti usano l’auto a Como. Ecco perché.
Con questo post inauguro la serie riguardante i bus di Como.
Questo è lo spettacolo che mi sono trovato di fronte alle porte d’uscita. Non si vede il pannello bianco a destra perchè altrimenti si vedrebbero delle macchie nere collose. Immaginate cosa vuol dire trovarsi in un autobus pieno di gente, costretti a stare in piedi o appoggiati a superfici del genere. Hai paura di prendere il colera.
Questo è il sedile di fronte a me. A parte le scritte con pennarello indelebile fatte dai soliti idioti, ci sono macchie nere collose proprio nel punto in cui bisognerebbe sedersi e una specie di sporco di colore bianco (che non è inchiostro) sullo schienale. Uno schifo anche solo da guardare.
Questo è il fantastico pannello da cui dovrebbe uscire l’aria condizionata. Che ovviamente non funziona mai e quando funziona sono previste due temperature: 40° o -40°. Quindi o muori di freddo o evapori dal caldo.
Come si vede, il pannello è aperto a penzoloni sul corridoio centrale del bus. Si può vedere tutta la ferraglia al suo interno. E ovviamente il pannello si muove col minimo spostamento del mezzo. Il pannello è in plastica durissima…
… e giusto per capire meglio, guardate a quanto dista dalla testa di questo passeggero. Forse dalla foto non si capisce bene, ma credetemi, saranno stati 20 cm. Se quell’uomo si alza in piedi e se fosse stato anche un pelo più alto, quel pannello gli sarebbe arrivato in testa!
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Questo invece è un dettaglio dello schienale del sedile al mio fianco. Questo sarebbe il punto dove si potrebbe appoggiare la testa. Voi lo fareste?? Le solite macchie nere collose sono ovunque!
Le foto qui di seguito sono altri dettagli, per farvi capire la sporcizia generale che raggiunge ogni angolo del bus.
Le foto che vedete sono di un autobus cosiddetto “nuovo”, cioè di quelli comparsi negli ultimi 5 anni. I vecchi sono quelli con i sedili arancioni, i migliori. E ho detto tutto! Tra le due generazioni ci sono anche quelli intermedi dove magari si trovano sedili in tessuto lanoso e i finestrini sono alti 20 cm, giusto per far passare un filo d’aria. Provate ad immaginarvi lo sporco in quei mezzi, su quei sedili. Quelli non si lavano così facilmente.
Questi bus “nuovi”, invece, sono in materiale lavabile. E allora lavateli!! Dio mio!