Sto leggendo Code V. 2.0, un’altra delle fatiche di Lawrence Lessig (che se non conoscete, conoscevatelo!!).
Come gli altri è illuminante e, nonostante sia di qualche anno fa, il tema della libertà nella Rete è sempre attualissimo. Il libro discute sul tema del controllo nella rete. Lessig cerca di prospettare il futuro della Rete partendo dal significato di controllo, alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni per il controllo delle informazioni circolanti in Internet da parte di un mix di poteri differenti: governo e mercato. Motivazioni diverse hanno portato ad un maggior controllo, snaturando l’architettura originaria della Rete. E se negli anni ci siamo abituati a credere al fatto che in Internet quello che vediamo è senza ombra di dubbio quello che dovrebbe essere, Lessig smonta queste convinzioni. E lo fa ragionando sulla situazione in cui ci troviamo, su come ci siamo arrivati negli anni e soprattutto verso quale natura la Rete si sta avviando: il sistema di controllo più stringente e potente che l’uomo abbia mai conosciuto.
Il problema è che non ce ne accorgiamo, perchè il controllo informatico è invisibile, non reca danno evidente e non ha tutte le complicazioni che potrebbero sorgere nella vita reale. Il problema è che siamo abituati a credere che è giusto che questo sia. Che quello che vediamo è come dovrebbe essere.
Lessig porta a ragionare esattamente su questo: ci stiamo rendendo conto della strada che la Rete sta prendendo? Perché, nella vita reale, ci sembra ovvio che la costituzione e le leggi sulla nostra libertà siano assolutamente intoccabili, e invece nella Rete invece permettiamo che la sua costituzione (il codice) venga modificata in modo così innaturale, trattandosi anch’essa, in fin dei conti, della nostra vita?
Tutti questi discorsi sono i fondamenti teorici di problemi attualissimi come il copyright, il P2P, etc…
Insomma, è uno di quei libri da leggere per forza.
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Dimenticavo: non c’è in versione italiana. C’è solo in english e lo si può acquistare oppure scaricare gratuitamente in licenza CC.