C’è una cosa che ancora non riesco a fare. Una di quelle cose che si imparano con il tempo e l’esperienza. Anni e anni di chilometri e allenamento.
Stare in equilibrio sulla metro in corsa.
Non ci riesco, devo tenermi su qualcosa qualsiasi: un ferro, il vetro, la porta, la persona davanti a me.
…
I milanesi non ne hanno bisogno. Sono immobili. Senza il minimo cenno di fatica non solo riescono a stare in piedi e fermi, ma leziosi leggono pure sfogliando le pagine facendo sfoggio di un naturale equilibrio.
E ti guardano.
Con quello sguardo del tipo machecazzo fai, ti tieni? .
Terribile.