48: ‘o Muorto che pparla

Posted on the maggio 21st, 2008 under personal by ale

Vi racconto questo aneddoto perchè è da stamattina che ci penso. Sul bus si possono fare dialoghi surreali con persone altrettanto surreali.

Ore 8:45. Prendo il 7 e mi siedo in fondo. Il bus è uno di quelli nuovi, dove in fondo ci sono quei 4 sedili che dovrebbero, in teoria, favorire la comunicazione tra passeggeri, ma che in realtà permette loro di affinare le tecniche per l’indifferenza più totale. Mi trovo a chiaccherare con un amico e il discorso finisce al fatto di oggi, il pronunciamento della Cassazione sul caso Cogne con una lieve svolta a destra sui fatti di Erba. Non l’avessimo mai fatto. Ad un certo punto la signora di fronte a noi, che si vedeva che stava cercando uno baco nelle nostre tecniche di indifferenza affinate alla perfezione dopo un decennio di viaggi sul bus, ce la fa, trova uno spiraglio e con una battuta entra nel discorso. Sì ma non si è ancora fatta un giorno di carcere quella lì, eh signora oggi si pronuncia la Cassazione e vediamo un pò, è anche tornato il primo avvocato perchè Taormina non c’è più. Io sapevo fosse andato via Taormina, ma questo non lo sapevo onestamente. Sì, ma non troveranno niente. Come per il caso di Erba, io sarei cauto nel dire che sono stati loro, fa il mio amico neo-avvocato che viene interrotto dalla signora ma sì che sono stati loro, anche l’alibi non regge, elencando una serie di particolari giudiziari che non conoscevo assolutamente, ma che non sembravano affatto potessero sostenere la sua tesi.
C’era la solita coda infinita sulla via panoramica che da Monte Olimpino arriva fino a piazzale Santa Teresa, quindi la discussione durò anche i suoi 6-7 minuti. Infiniti. Ad un certo punto però arriva la perla. Per vincere il dibattito in atto la signora tira fuori dal cilindro quella che potrebbe essere considerata come la soluzione a tutti i problemi giudiziari del mondo, che all’inizio mi sembrava una battuta: dovrebbero far parlare i morti! Io sorrido eh magari, pensando appunto fosse una battuta e in quel frangente la signora mi risultò pure simpatica. Dovrebbero usare i medium! Con le tecnologie che ci sono ora!! I morti dovrebbero parlare!
Ci ho messo un attimo a capirlo che non stava scherzando, affatto! Secondo questa signora bisognerebbe usare i morti per risolvere i casi in tribunale usando i medium e qualche particolare tecnologia che mi sono risparmiato di chiederle.

Non ricordo bene cosa ho pensato in quel momento, ma con la coda dell’occhio incrociai lo sguardo ammutolito del mio amico e senza dirci niente in un secondo le tecniche affinate erano ristabilite. Più forti che mai.

 

Sul bus si incrociano ogni genere di persone.

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One Response to '48: ‘o Muorto che pparla'

  1. 24 maggio 2008 alle 12:33
    NeoArgo

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