Concorso Android: Italia fuori dai giochi. Ecco, forse, il perchè ..
Via Fabrizio Giudici, che leggo abbia già esperienza con cose simili perchè successo anni fa per il Sun Grid Developer Challenge, ecco i motivi per cui l’Italia non potrà partecipare al concorso per Android. Cerco di tradurle, spero di non far errori (Moro, occhio):
- prizes must be assigned in presence of a notary public and a representative from an acknowledged consumer association;
Trad: i premi devono essere assegnati in presenza di un notaio e di un rappresentante di un’associazione di consumatori;
- prizes that are not delivered (for any reason, including recipient not picking them) must be donated to some non-profit organizations, explicitly listed in the contest rules;
Trad: i premi non consegnati (per qualsiasi ragione, incluso il rifiuto da parte del destinatario) devono essere donati ad organizzazioni no-profit, esplicitamente elencate nelle regole della competizione;
- there are some papers to fill in and the contest must be registered to two different Ministries (you know, in Italy there are a lot of Ministries, sometimes it’s hard to understand who’s doing what) and to the State Monopoly Administration.
Trad: ci sono alcune carte da compilare e la competizione deve essere registrata in due ministeri e all’amministrazione del monopolio di stato
But above all:
- the entity which is organizing the contest must guarantee in advance a security deposit
“cash loan” (not sure of the translation here, but I hope you get the point)covering the whole value of prizes.
Trad: ma soprattutto, l’ente che organizza la competizione deve depositare l’intera somma dei premi in garanzia;
Vorrei capirne di più. Per ora ho trovato questo documento del Ministero dello Sviluppo Economico sulle regole vigenti in Italia in merito alle manifestazioni a premio. Penso sia quello che anche Fabrizio Giudici cita nel suo post. Effettivamente ci sono i punti da lui citati e anche altre cose interessanti, che vi riporto qui:
Le manifestazioni a premio si suddividono in due tipi di iniziative:
- i concorsi a premio, in cui l’attribuzione dei premi dipende dalla sorte, da qualsiasi congegno, dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti;
- le operazioni a premio , in cui l’attribuzione dei premi è condizionata all’acquisto o alla vendita di un determinato quantitativo di prodotti e/o di servizi.
Quindi noi saremmo nel primo caso.
Possono indire manifestazioni a premio anche imprese straniere che non hanno sede stabile in Italia , attraverso un proprio rappresentante residente nel territorio dello Stato, nominato ai sensi dell’art. 17 della normativa IVA (rappresentante fiscale)
Google è straniera, quindi può indire concorsi anche in Italia. Ma tra le note che possono aver portato Google a escludere l’Italia dai giochi, oltre a quelle citate da Fabrizio Giudici, c’è anche qualcosa riferito alla tipologia di premi permessi in Italia, ossia:
I premi possono consistere in beni (anche immobili), servizi, sconti di prezzo e documenti di legittimazione di cui all’articolo 2002 del codice civile, giocate del lotto o biglietti delle lotterie nazionali. Non possono costituire premio: il denaro, i titoli dei prestiti pubblici e privati, i titoli azionari, le quote di capitale societario e dei fondi comuni di investimento e le polizze di assicurazione sulla vita.
Il denaro come premio non è permesso, quindi niente 10 milioni di dollari. Non mi vengono in mente tutti i concorsi a premio in Italia, ma non ci ho mai fatto caso, o non mi ricordo, se il denaro non è mai un premio. Ma non mi pare .. o sbaglio? Quindi diciamo che se Android Challange è da considerare una manifestazione a premi, tutti queste note nella legislazione italiana possono aver frenato Google e i suoi avvocati, forse anche giustamente.
Ma è da considerare una manifestazione a premi? Perchè il documento dice anche questo:
Non si considerano manifestazioni a premio:
- i concorsi indetti esclusivamente per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi commerciali o industriali, nei quali il conferimento del premio ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività;
Google premia le migliori applicazioni, quindi i programmatori che per merito personale hanno realizzato un’ottima applicazione.
Sicuramente gli avvocati di Google avranno avuto le loro motivazioni e sicuramente non avranno sbagliato. Se c’è qualcuno che ne capisce di più, mi interesserebbe molto capire questi motivi. Alla fin fine l’Italia credo sia l’unico paese industrializzato del mondo ad essere escluso (del Quebec e degli altri paesi citati nelle FAQ non mi interessa).
Gianluca S.
In effetti, in Italia, in qualsiasi concorso a premi indetto da privati (vedi promozioni, quiz televisivi etc.) con esclusione del lotto e delle scommesse autorizzate, non vengono mai dati soldi.
Ci sono i famosi “gettoni d’oro” che non servono a fare telefonate costosissime, ma sono un’escamotage (si scrive così?) per aggirare quel divieto.
Ho letto anche da qualche parte che esiste un’azienda di Valenza Po che è l’unica a produrre e ritirare (a metà prezzo) quei famosi gettoni, ma su quest’ultima affermazione non faccio troppo affidamento.
Per quanto riguarda il concorso di Google tecnicamente non dovremmo essere esclusi, ma è probabile che i loro legali per non trovare intoppi hanno preferito escluderci a priori (che ci considerino così bravi?)