Radiohead: 8$ per un cd gratis. Perchè?
Settimane fa i Radiohead hanno cominciato la distribuzione del loro ultimo cd. Un bellissimo cd che consiglio a tutti! Scaricabile interamente dal sito, scegliendo da sè il prezzo per il prodotto: quindi anche gratis!
Oggi da Tommaso Tessarolo leggo che sono stati venduti
1.2 milioni di download in una settimana, con una media di $8 per album “donati” dai fans, per un totale di circa 10 milioni di dollari incassati. Diecimilioni di dollari puliti, senza per l’appunto intermediari, ed in una sola settimana
e da Disinformatico che
circa un terzo del primo milione di scaricatori ha fatto così. Ma grazie al fatto che altri hanno pagato anche più di 20 dollari, il prezzo medio pagato è di circa 8 dollari, paragonabile a quello di molti CD[...].
Sono cifre enormi, soprattutto se si pensa che appunto il cd è scaricabile GRATIS dal sito! La gente preferisce pagare direttamente gli autori, invece che passare attraverso intermediari perchè forse
pagare le case discografiche, che hanno una reputazione paragonabile a quella delle lobby farmaceutiche, non è altrettanto gratificante. Il problema, in tal caso, non è di natura commerciale, ma d’immagine: le case discografiche e le società che tutelano i diritti d’autore devono reinventarsi e riguadagnarsi una reputazione. Cosa che sarà molto difficile finché insisteranno a fare cause da duecentomila dollari per ventiquattro canzoni messe in file sharing o a chiedere indennizzi ai garagisti che tengono la radio troppo alta.
Credo sia esattamente così! E che le case discografiche debbano cominciare a cambiare strategia, a rifarsi una reputazione. Cambiando decisamente strada! Resta da vedere se però è una strada realmente praticabile da tutti, anche dai gruppi non così conosciuti come i Radiohead: ce la faranno senza marketing, strategie pubblicitarie e video su MTV? Questo se lo chiede Tommaso Tessarolo e un pò me lo chiedevo anche io tempo fa.