La rivoluzione dei Radiohead

In questi giorni si parla tanto dei Radiohead e del loro nuovo “modello di business” adottato per il lancio del nuovo album “In Rainbow”. In sostanza si può scegliere di:
- pagare circa 40 sterline per farsi arrivare a casa il cd di 18 tracce+doppio vinile+fotografie, oppure
- scaricare l’intero album in formato mp3 scegliendo da sè il prezzo da pagare (quindi anche gratis), oppure
- aspettare l’uscita del cd nel modo canonico nel 2008 in tutti i negozi di dischi.
Io personalmente sceglierei senz’altro la prima possibilità perchè stringere in mano il cd originale, sfogliarne il libretto, gustare la grafica e “sentirne il profumo” è una bella sensazione. Ti fa sentire parte di un processo profondo che parte dall’ispirazione e la fatica dei musicisti fino ad arrivare ad avere un oggetto che ti porta a vivere la musica in modo decisamente più interiore. Molto di più di una lista di file nudi e crudi pronti da dare in pasto ad un qualsiasi lettore. Il doppio vinile e le fotografie poi sarebbero la ciliegina sulla torta! Dico così perchè sono appassionatissimo di musica, ma è un discorso che deve essere esteso anche a tutti gli altri tipi di lavori creativi. A me per esempio è capitato di acquistare un libro (Cultura Libera – Laurence Lessig) che avevo prima scaricato e letto in pdf direttamente dal sito dell’autore che lo rende disponibile in licenza Creative Commons. Non è per pazzia, ma semplicemente perchè avere il libro è più comodo del pdf e perchè mi è piaciuto talmente tanto che mi piace pagare la bravura di un autore capace. In seguito ho comprato anche tutti gli altri suoi libri. Il pdf è stato un buono strumento per conoscere prima l’autore e fare un acquisto azzeccato.
Secondo me le vie a cui può portare la scelta del download gratuito del proprio album sono 2:
- ci saranno persone che scaricheranno l’album in sostituzione all’acquisto,
- ci saranno persone che scaricheranno l’album per conoscere il gruppo che non avevano mai ascoltato prima,
Alla categoria 1) apparterranno persone che comunque il cd non lo acquisteranno mai, perchè i programmi p2p ormai per loro sono la prassi e parlare di una perdita di ricavi per le persone che scaricheranno il cd invece che comprarlo è puramente falso: perchè già lo facevano prima, e continueranno ragionevolmente a farlo. La categoria 2) invece è interessante perchè ad essa apparterranno persone che prima scaricavano i cd per conoscere il gruppo, rientrando per un qualche tempo nella categoria 1), valutando la loro bravura e decidendo se acquistare o meno gli altri cd successivamente (o anche lo stesso, vedi io con il libro di cui parlavo prima). In questo modo i Radiohead non fanno altro che rendere ufficiale un canale di distribuzione che comunque esisteva prima e che sarebbe esistito comunque dopo. Diminuzioni di introiti non ce ne sono perchè coloro che acquisteranno il cd saranno sempre quelli che amavano il gruppo e che già c’erano prima e in questo modo si offre una via ufficiale per aumentarne il numero. Quindi al massimo dopo un certo punto le entrate aumenterebbero. In questo modo la qualità diventa primaria nel lavoro creativo: le persone prima di acquistare valutano il tuo lavoro.
Il discorso sulla scelta del prezzo da pagare è interessante perchè diventa un fatto puramente etico. E si è visto che in media gli utenti versano 5 sterline per acquistare il cd, ma non perchè lo valutano di poco valore, ma perchè quando uscirà nei negozi lo acquisteranno lì. E presumibilmente tra loro ci saranno anche quelli che hanno imparato ad apprezzarli ascoltandoli per la prima volta con il download.
Con questo non si vuole dire che le etichette discografiche non servono più. Anzi. I lavori di pubblicità e marketing sono fondamentali per rendere un gruppo famoso e farlo diventare come i Radiohead. Però c’è da rendersi conto che il vecchio modello deve fondersi con il nuovo adottato dai Radiohead perchè l’unico che può sopravvivere in futuro.
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NeoArgo
secondo me , la soluzione di mettere on-line il cd formato mp3 è splendida la nuova era è questa ormai la gente difficilmente spende 30 euro per un cd, lo scarica dalla rete ^^ ma se c’è la possibilità di prenderlo in formato mp3 con un prezzo irrisorio, onestamente lo faccio anche perchè si oki si scarica ma prima di trovare la giusta traccia, almeno un paio di giorni passano… quindi se posso evitare di andarmi a sbattere per cercarlo sulla rete, venga ben volentieri, poi visto il fatto che con 1 euro posso ottenere il cd mp3 allora avanti. voto 10 per i Radiohead