Da oggi appartengo ufficialmente all’Apple World. Dopo 2 giorni di attesa è arrivato il mio nuovo MacBook 13”, l’attrezzo informatico che mi accompagnerà in questa nuova avventura francese.
Ho venduto il mostro (un fisso HP Quad Core, 4 GB di ram) per qualcosa di più piccolo, facile da portare e che non ingombri.
Insomma vita nuova, pc nuovo.
P.S.: nessuno di voi conosce un buon client di blogging per il Mac?
Avete presente quegli indiani che si mettono a suonare la versione Nescafé di My Heart Will Go On con il piffero in piazza? Bene, stamattina a Como c’era il solito gazebo leghista con l’ormai classica locandina sull’immigrazione.
A fianco a loro, proprio a 1 metro di distanza, c’erano proprio gli indiani con il piffero!!!
MI STO ANCORA MANGIANDO LE MANI DI NON AVER FATTO UNA FOTO!!
E’ un periodo in cui sto leggendo meno, ho tanti pensieri per la testa e non riesco a trovare la tranquillità necessaria per leggere un libro. Soprattutto mi è capitato di leggere un’alta percentuale di brutti libri, pesanti o stupidi, cosa che invece nel 2009 non mi è capitato spesso, indice di poca attenzione verso la scelta. Anyway, mi va di (s)consigliare qualcosa.
CONSIGLIATI

“Un’Inquietante Simmetria” di Audrey Niffenegger l’ho finito proprio in questo istante. Trovato al Libraccio al 50%. E’ il suo secondo romanzo ed è molto bello, dalla trama piuttosto triste, ma dimostra come l’autrice sia assolutamente bravissima nel reinventare il suo modo di scrivere trovando ogni volta quel leggero tocco che rende ottimo un romanzo, ma in modo diverso rispetto ai precedenti. Questa è una cosa che apprezzo tantissimo e che trovo, per esempio, anche in Gianrico Carofiglio. Un ottimo esempio al contrario è Dan Brown. Non so se avete letto l’ultima sua fatica, ma se l’avete fatto sapete di cosa sto parlando: un autore che è riuscito a rendere il suo personaggio di punta, il professor Langdon, la caricatura di se stesso, inserendolo in romanzi le cui trame, ad un certo punto della lettura, riescono addirittura ad imbarazzarti “mioddio, ma cosa sto leggendo?”. Un po’ come quando in tv succede qualcosa di così stupido che d’impulso ti viene di cambiare canale: stai incredibilmente provando imbarazzo per loro. La stessa sensazione.
Altro grande consiglio è Outliers di Malcolm Gladwell. Uno di quei saggi capaci di arricchirti e farti cambiare il modo in cui osservi il mondo e le sue dinamiche. L’ho trovato in Feltrinelli a 8€ in lingua originale e non ho ancora finito di leggerlo, ma la parte letta finora mi basta per spingermi a consigliarvelo fortemente. E’ un saggio che scardina l’idea che abbiamo del successo. Gladwell dimostra come esso non sia solo legato all’intelligenza di ciascuno, all’essere smart, ma che invece questi siano solo i minori dei fattori. Il successo è un insieme di doti personali unite, soprattutto, alle condizioni ambientali in cui ciascuno di noi si trova o ha la fortuna di crescere. In altre parole sono le occasioni che creano un uomo di successo. Nel libro sono riportati tantissimi esempi di persone ricchissime le cui storie personali sono incredibili, ma collegate tra loro da fattori che non c’entrano niente con la loro persona: l’anno di nascita, le condizioni economiche del periodo, i dati demografici, la religione, etc. E’ un saggio molto interessante e soprattutto, secondo me, molto stimolante perché (permettetemi il termine orribile) spersonalizza il successo. Siamo portati credere che se non sei come Bill Gates, un nerd di prim’ordine, non saremo mai così ricchi. Questo saggio dimostra che non è affatto così. La fortuna, indubbiamente, fa in modo che tu nasca con una dote naturale o vicino a luoghi in cui si sta sviluppando la tecnologia del futuro, ma la fortuna è anche un insieme di occasioni che vanno costruite giorno per giorno, prendendo tutti i treni che ci passano davanti, anche quelli che possono sembrare sbagliati o diretti verso un vicolo cieco. In altre parole va favorito il Matthew Effect: una volta preso il treno giusto si crea un effetto domino per il quale gli altri treni giusti si presenteranno da te senza che tu li cerchi!
Bel libretto da leggere velocemente è Il Cammino dell’Arco di Coelho. Molto piccolo e pieno di massime di vita da tenere sempre in mente e sfoggiare nei momenti giusti per fare la figura del vecchio saggio della montagna della situazione. Consigliato. Si trova anche gratis in rete.
SCONIGLIATISSIMI
Il Simbolo Perduto di Dan Brown. Ho già sprecato troppe righe sopra per spiegarvi cosa penso e non ho intenzione di sprecare ancora secondi preziosi del mio tempo per un libro così scemo.
Rabbia di Chuck Palahniuk. Di lui ho letto solo Fight Club, capolavoro, e credo proprio che mi limiterò solo a questi due. Palahniuk è un altro che è diventato la caricatura di se stesso.
Sto usando Google Buzz e trovo che il giudizio di Steve Rubel rispecchi proprio la mia sensazione iniziale dopo qualche ora di smanettamento:
1) I can’t easily find my content within Gmail. I have to go to my profile page to find it
2) I can’t easily hide the items from my inbox. This requires a filtering hack that mere mortals do not know even exists
3) Noise, noise and more noise – there are no lists like in Twitter or a news feed in Facebook that tells you the "top stories" or even "Best of Day" feature that Friendfeed had. A way to organize social content? A productivity tool? Hardly
4) It slows down Gmail somewhat – what happened to Google’s mission to speed up the web?
5) Finally, it shows in some ways Google is losing their focus. They’re getting too big and therefore launch half-baked products that take them away from their core. They are feeling the heat from Facebook and Twitter instead of remaining true to their mission to organize the world’s information.
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java.lang.ClassNotFoundException: com.mysql.jdbc.Driver
Se state utilizzando Java 6 utilizzando Eclipse e avete già provato ad includere nel build path del progetto il jar corretto, provate a fare la seguente cosa:
- mettete il jar nel nella cartella \j2sdkXX.XXX.XX\jre\lib\ext\ della JDk che state utilizzando.
Il compilatore riuscirà a trovare la classe Driver, cioè la causa di questo problema (il punto nel codice in cui fate forName(“com.mysql.jdbc.Driver”)).
A me oggi ha funzionato. Dopo 3 ore che smanettavo ormai in preda alla disperazione.